Preso in trappola tra biga e poolish

14 Mar

Inseguendo il profumo del mio pane… che anche stavolta sarà un mezzo disastro, ma tentativo dopo tentativo arriverò, ne sono serto, a qualcosa di decente!

Lo scorso weekend non è andata proprio come immaginavo: niente ciaspolata per la troppa neve fresca. Almeno siamo andati a Valcalepio a provare l’ottimo Moscato di Scanzo, che consiglio a tutti. Vino dolce ma non stucchevole, rosso intenso e persistente in bocca. Oggi e domani invece sono rimasto a Milano: riprendersi un po’ di salute, sistemare e pulire, riposare un po’. E naturalmente provare a fare il pane, capitolo 2: con sistema indiretto, un pane con biga e un altro con poolish. Vediamo chi vincerà tra Italia e Francia, la lotta continua su ogni campo!

Per il momento mi sembrano (entrambi i pani) due splendidi disastri. Ma tra poco sarà il momento del forno e vedremo se i pronostici avevano azzeccato. Ho una gran curiosità e mi metterei a fare quello tutto il giorno – se non avessi giusto tutti gli impegni della “vita normale” che ci costringono a seguire strade più o meno segnate.

Si avvicina però l’ultimo post che viene dal passato: Paris! Se tutto va bene lo pubblicherò domani. Poi ci sarà solo il “domani” sul blog. Per cominciare, una bella scappatella a Mantova con tutti gli annessi e connessi. Amo quella città, anche se non so dire bene perché. Forse per la cultura, la tradizione, il cibo. O semplicemente per il passeggiare nelle viuzze che conservano quel sentire magico delle capitali di provincia italiane.

Poi, potrebbe essere la volta buona del viaggio in Belgio, per birre e Anversa. Ma di questo parlerò prossimamente, per il momento non so ancora dire nulla di concreto…

L’orologio segna le 18 e questo significa, nella mia giornata milanese, 3 ore di lievitazione. Tempo di fare le forme, riposare e infornare. Buona fortuna!

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2 Risposte to “Preso in trappola tra biga e poolish”

  1. Tartifla 15 marzo 2009 a 11:29 #

    Io mi trovo bene con il poolish, con la biga ho una vecchia sfida in sospeso: la ciabatta che, complice un forno anarchico, è la mia bestia nera, assieme alla fouasse provenzale ma questa è un’altra storia ;-)

    • Stef 15 marzo 2009 a 17:16 #

      Devo dire che anche io mi sono trovato meglio con il poolish. Ma il risultato in entrambi casi è stato mediocre, in lievitazione e altro. Bisogna perfezionare, ritenterò!

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