L’aria estiva sulla pelle

20 Mag

In questi giorni caldo e cielo sereno sono arrivati senza aspettare il normale evolversi delle stagioni.

A piedi per la città si respira aria estiva, tra una nube di smog e il profumo degli alberi in fiore. E’ molto piacevole approfittare del mattino presto e della sera, quando affacciandosi ad una finestra la vista brilla di colori caldi e la tensione del lavoro cade via come polvere sul pavimento.

A Milano si potrebbe dire che queste visioni contrastano con la cruda realtà dell’ambiente. Una città indaffarata, appariscente. Ma la pace di certi istanti cancella il quadro che li contiene, permettendo di evadere e godere di piccoli gesti, suoni e silenzi inaspettati. Sono le giornate migliori in città, nelle mezze stagioni che per il meteo non sembrano esistere più.

Il vero contrasto con questa rivincita di umanità e natura forse viene da un’altra parte. Forse viene proprio da noi stessi. Nelle ultime settimane mi sono occupato molto di Politica, Comunicazione, Immagine, Etica, Economia, Società. E mi sono preoccupato, parecchio. Politici che corrompono e mentono, media che svergognano la propria categoria, immagini che cancellano la sostanza, uomini che dimenticano il significato dell’etica, mercati e lavori che crollano nell’indifferenza dei potenti, involuzioni della società.

C’è abbastanza materiale per riempire giornali, blog, pensieri ed aperitivi. Tanta foga in bocca quanta scarsa volontà e capacità di reagire. Ma vale davvero la pena di rassegnarsi, di gettare la spugna, di alzare le spalle e rientrare in casa con lo spritz in mano? Forse il richiamo di questa finestra spalancata dove scorre aria piena di profumi è un altro. Non vano ottimismo ma concreto attivismo.

La lotta contro le ingiustizie a cui noi giovani siamo sottoposti non è indifferente. Ma in fondo ci sono al mondo battaglie più cruente e più ingiuste. Bisogna avere il coraggio  ancora una volta di trovare la propria strada tra le sfide di ogni giorno. Tendendo una mano agli altri che camminano con noi.

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2 Risposte to “L’aria estiva sulla pelle”

  1. Pietro 27 maggio 2009 a 15:42 #

    Ciao Stefano,
    innanzitutto complimenti per il blog! Mi soffermo sul post più recente. Anchio penso che questo sia il periodo migliore dell’anno per andare in giro per Milano: bella temperatura, gente in giro fino a tardi, locali all’aperto.

    Sui giovani non aggiungo nulla. Sto vivendo questa esperienza sulla mia pelle. L’importante è non aver paura di mettersi in gioco.

    Ciao!

    • Stef 28 maggio 2009 a 22:01 #

      Grazie Pietro!
      Quel “mettersi in gioco” è uno dei miei motti preferiti…
      Se hai bisogno una mano (piccola, limitata) per un blog, non hai che da chiedere!

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