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mercati/ni di/vini

15 Dic

Dopo le esperienze dell’anno scorso, ero molto prevenuto sul tempo dei mercatini natalizi, qua in Alto Adige.

Non che i timori siano stati smentiti: traffico pazzesco, smercio senza valore delle tipicità locali, turisti a flotte… e ancora mancano un paio di settimane!

Eppure questa volta è andata diversamente. Sarà stata l’esperienza, sarà questo momento di forte cambiamento, sarà la scoperta di piccole chicche curiose e piacevoli – tutto sommato, il tempo dei mercatini mi è piaciuto!

La forza di Tramin e la passione di Falkenstein hanno rimesso il vino in primo piano /

esaltando ancora più la gioia della cena ruspante al Santlhof /

o il caos bolzanino, redento da un ultimo törggelen poco ortodosso ma di gran qualità al Haidgerberhof /

ma anche il piacere straniante della musica indi con i The Pleasants /

e la ricchezza dell’atmosfera nei mercatini di Vipiteno o Chiusa /

condita meravigliosamente dai pasticci di Acherer e dalla degustazione al Pretzhof /

e in chiusura, i biscotti in casa ed il primo skitour verso il cielo del Rittnerhorn!

Lascio la parola alle immagini, che non possono far vivere le situazioni – però almeno ne danno un’idea :-)

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terrible love

20 Nov

The National

Una piccola rock band, non di certo il tipo da grandi show pieni di effetti…

Ma grandi emozioni, come solo la musica migliore sa trasmettere…

Ci sarebbero intere canzoni tra ascoltare, trascrivere, tradurre, vivere. Ma stare sotto il palco è un’altra cosa – e provo a trasmetterla con qualche foto, un video, alcune parole…

We don’t bleed when we don’t fight

Go ahead go ahead

Throw your arms in the air tonight

Kind of Magic

16 Nov

Non servono parole per raccontare certi momenti. Non bastano. Perché non riescono a rendere reale qualcosa che si può solo vivere di persona.

Vale per una corsa nell’autunno al tramonto. Vale per un pane o un dolce fatti in casa. Vale per mille cose: ognuno ha le proprie. Con incredibile semplicità ci sono momenti che esprimono tutto uno stato d’animo, un’atmosfera, un momento della propria vita senza barriere, senza freni, senza compromessi. E arrivano improvvisi.

Per me accarezzare con piedi stanchi ma leggeri le foglie che colorano di rosso le strade, cogliere l’attimo in cui il sole muore nel rosso del tramonto, aprire la braccia nell’aria della sera. E anche impastare gli elementi, aspettare che crescano, dargli forma e accompagnarli nella nuova vita dopo il calore del forno.

Le parole non ci arrivano, si perdono fra emozioni e sentimenti senza nome. Che però hanno un gusto preciso. Ricordi l’ultima volta che ti sei affacciato su un panorama sconfinato, senza un pensiero e col cuore aperto? Non dovrebbe essere solo un ricordo, bello ma lontano. Dovrebbe dare carattere ad ogni giorno, ogni istante che si vive.

Perché, come mi ha detto qualcuno, la vita è proprio bella…